Mal di stomaco, crampi e problemi di digestione sono sintomi piuttosto comuni che chiunque sperimenta nella vita, e che spesso si risolvono senza bisogno di alcun tipo di intervento.
Tuttavia, vi sono casi in cui tali disturbi si fanno più frequenti e gravi e si accompagnano ad altri sintomi, come ad esempio dolore addominale, diarrea, stitichezza e gonfiore: in tal caso, potrebbe trattarsi di di Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS).
L’IBS è una condizione cronica che interessa l’intestino e in particolare il colon, caratterizzata da sintomi debilitanti che possono compromettere la qualità di vita.
Asse intestino-cervello
Una connessione indissolubile
L’asse intestino-cervello gioca un ruolo cruciale nell’insorgenza e nella gestione della sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
Questo sistema di comunicazione bidirezionale tra il cervello e l’intestino implica sia segnali nervosi (come quelli trasmessi attraverso il nervo vago) sia segnali chimici (come ormoni e neurotrasmettitori).
In chi soffre di IBS, disfunzioni in questo asse possono contribuire a disturbi della motilità intestinale, ipersensibilità del tratto gastrointestinale e alterazioni nella risposta allo stress.
Fattori come stress psicologico, microbiota intestinale e infiammazione possono influenzare negativamente questo asse, peggiorando i sintomi dell’IBS.
L'IBS è una condizione comune
La maggior parte delle persone con IBS ha meno di 50 anni, ma il disturbo è comune a tutte le età.
Circa il 69% dei pazienti che soffrono di IBS è di sesso femminile, anche se non c’è una risposta definitiva al perché le donne siano più inclini a questa condizione. Molte donne con IBS soffrono di stitichezza che tende ad aggravarsi in prossimità del ciclo mestruale. Questo suggerisce che le variazioni ormonali possano influenzare il transito intestinale.
Quali sono i sintomi dell’IBS?
Nella pratica clinica, l’IBS è caratterizzata da sintomi di dolore addominale ricorrente e da un’alterazione delle proprie abitudini intestinali (diarrea, costipazione, o un’alternanza di entrambe).
L’entità e la frequenza dei sintomi possono variare enormemente da persona a persona. Alcuni lamentano sintomi quotidiani, mentre altri riferiscono sintomi intermittenti a intervalli di settimane o mesi.
Bisogno ripetuto e urgente di evacuare
Evacuazioni incomplete o incapacità di evacuare
Gonfiore
Tipi di IBS
L’IBS ha tre sottotipi principali, legati alla consistenza o alla forma delle feci.
Tutti e tre i sottotipi sono accomunati da gonfiore, dolore addominale e flatulenza:
IBS con diarrea predominante
Le persone con IBS-D hanno maggiori probabilità di riferire dolore addominale e movimenti intestinali frequenti, feci molli e acquose, o frequenti sensazioni di urgenza intestinale.
IBS con stipsi predominante
Le persone con IBS-C hanno maggiori probabilità di riferire dolore addominale insieme a movimenti intestinali infrequenti, feci grumose o dure e sforzo o svuotamento incompleto durante i movimenti intestinali.
IBS mista
Questo tipo coinvolge episodi sia di stitichezza che di diarrea, oltre al dolore addominale.
Qualità della vita con l'IBS
L’IBS può quindi avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre, determinando problemi di sonno e incidendo su comorbidità di natura psicologica come ansia e depressione. Chi soffre di IBS spesso è costretto a rinunciare ad impegni sociali o assentarsi maggiormente da lavoro.